LE CASE IMPOPOLARI
La breve storia delle case per i poveri Nel medioevo la carità procurava ai più sfortunati il pane e un tetto sulla testa. Fino alla nascita degli stati erano i sovrani che erogavano favori ai poveri, decidendo che parte della loro ricchezza dedicargli, come e dove alloggiarli. Con l’emergere della borghesia i più poveri servivano come mano d’opera ai capitalisti che spesso pensavano anche a come alloggiarli. La città pubblica e l’edilizia popolare Con la nascita degli stati si è cominciato a costruire case popolari per chi non ne possedeva una e non poteva permettersi di comprarla. Queste case erano di proprietà pubblica, un patrimonio collettivo che garantiva a tutti la possibilità di migliorare la sua situazione. Il diritto alla casa è cresciuto fino agli anni ‘80 del secolo scorso e poi è scoppiato come una bolla negli anni ‘90, degenerando negli ultimi trent’anni. La fine della storia e l’ultimo inquilino Con la fine del sistema comunista gli stati hanno perso valore e poter...